A Sara Ferri il Mangia 2011 - Comune di Siena

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A Sara Ferri il Mangia 2011

Si è svolta il 15 agosto al Teatro dei Rinnovati la cerimonia del Premio Mangia 2011. A consegnare i prestigiosi riconoscimenti il sindaco Franco Ceccuzzi come Presidente del Concistoro del Mangia. <<Un momento questo - ha aperto Ceccuzzi - in cui sento forte l’orgoglio, l’emozione e la responsabilità di una comunità speciale come la nostra; che non ha eguali al mondo. Con il Mangia a Sara Ferri e le medaglie d’oro a Fabio Bruttini, Giancarlo Guideri e Ruggero Lolini, idealmente la città celebra tutti coloro che, ogni giorno, con il proprio lavoro e la propria professionalità esaltano il nome di Siena in Italia e nel mondo>>.

Il Sindaco nell’evidenziare come questo “Oscar senese” sia vissuto, anche, con senso di appartenenza alla città, ha citato Giorgio La Pira che “considerava le città vive e con un’anima”, riaffermando il sentimento di riconoscenza nei confronti di chi dimostra di amare Siena con amore vero, disinteressato e gratuito. E, per questo, il ricordo di Ceccuzzi per la baronessa Margherita Sergardi Biringucci, Mangia d’oro nel 1990, scomparsa alcuni giorni fa, dopo <<una vita dedicata al teatro e all’arte, formando generazioni di giovani senesi nel Piccolo Teatro di Siena di cui fu la creatrice e l’anima>>. Vite e professionalità, che la città ogni anno riconosce per il contributo, non solo alla collettività di appartenenza, ma alla società tutta, rappresentando <<un messaggio per i nostri giovani>>.
Durante il suo intervento il sindaco Ceccuzzi ha riportato l’attenzione dei presenti sul ruolo delle città e della politica nella situazione italiana, e sulla difficoltà di questa nell’elaborazione di strategie <<convincenti per uscire dalla crisi, immaginare il futuro e far prevalere il governo delle persone sul governo delle merci>>.
Ma Ceccuzzi è andato, anche, oltre. Ha ricordato come Siena abbia partecipato alla grande storia nazionale e <<come i concetti e la pratica dell’autonomia e dell’autogoverno non siano in contrapposizione col sentirsi parte inscindibile della comunità nazionale>>.
Il richiamo del primo cittadino all’unicità della sua città, alla sua capacità di essere modello di riferimento dell’identità italiana, costruita intorno alle città è stato forte; per poi far puntare l’attenzione sulla responsabilità dei Comuni, nel loro ruolo di contatto con i cittadini, per incentivare coesione sociale in grado di arginare la sfiducia dilagante ed aprire una fase storica di rilancio e sviluppo dell’Italia.
La candidatura di Sara Ferri, è stata proposta dalla Nobile Contrada dell’Aquila riconoscendo in lei una “donna di scienza che, nata nel cuore di Siena, ha saputo coniugare la sua professione all’amore per la sua città e per le istituzioni, tanto da accrescerne, con la propria opera, l’importanza a livello sia nazionale che internazionale”.
Laureatasi in Farmacia, in cinquanta anni di vita universitaria ha ricoperto numerosi incarichi, tra i quali presidente del comitato di didattica del corso di laurea in Farmacia e coordinatrice di tutte le iniziative promosse per la Settimana della Cultura Scientifica nei primi anni della sua ideazione. Innumerevoli le pubblicazioni ed i contributi scientifici.
Accademico onorario dell’Accademia degli Intronati di Siena e dell’Accademia Lancisiana di Roma e prima donna a far parte del Lions senese. Nel 1960 entra, come accademico onorario, nell’Accademia dei Fisiocritici dove, nel 1994 viene eletta segretario generale del Consiglio Direttivo e, dal 1998, presidente. Prima donna dall’anno di fondazione, era il 1691, e dopo 82 presidenti uomini fra i quali nomi illustri della scienza come Pirro Maria Gabrielli e Paolo Mascagni. <<Un’elezione – ha detto l’avv. Fiamma Cardini – che da sola sarebbe stata sufficiente a conferire il definitivo sigillo ad una importante carriera scientifica (…). Sara Ferri, infatti, è donna apparentemente schiva e riservata, ma è anche capace di passione e grande dedizione là dove sposa un’idea; è una donna intelligente, ma anche cocciuta, tenace e caparbia, che sostiene le proprie idee e le proprie convinzioni con una ostinazione ed una perseveranza che solo una donna possiede e riesce a mettere a frutto senza essere sviata. Ha cambiato la storia dell’Accademia, tanto da permetterne il rinnovamento e la ripresa>>. Un impegno, , che ha portato questo luogo di sapere ad uscire da una sorta di “splendido isolamento”, come lo ha definito la professoressa, sviluppando al massimo le sue potenzialità e recuperando relazioni cittadine nazionali e internazionali, indispensabili per una sua adeguata contestualizzazione temporale. Dopo la ristrutturazione della sede, dove si trova il Museo di storia Naturale più antico della Toscana e forse dell’Europa, la Biblioteca e un prezioso archivio, la Ferri ha ideato cicli di Conferenze: “Pomeriggio con l’agricoltura” e “Pomeriggi con la medicina”, allestito mostre e stampato importanti pubblicazioni come Etrurianatura e gli Atti dell’Accademia Senese delle Scienze di Siena, unica rivista scientifica al mondo che dopo 250 anni continua ad essere editata.
Le tre medaglie di Civica Riconoscenza sono andate a Fabio Bruttini, Giancarlo Guideri e Ruggero Lolini. Bruttini è stato candidato dalla Contrada della Chiocciola. Una vita dedicata allo sport: giocatore di basket nella Mens Sana e nella Virtus Siena e presidente di quest’ultima società dal 1989 riuscendo a portare la prima squadra a livelli nazionali di eccellenza e, al contempo, far avvicinare i giovanissimi alla pallacanestro, con risultati di pregio: tre scudetti giovanili e due Coppe Italia di categoria.
<<Una medaglia a due facce ha spiegato il giornalista Roberto Morrocchi – che ci parla di sport, di impresa, di famiglia e di Contrada. Fabio Bruttini è uno che alla pallacanestro ha dato tantissimo. A 12 anni era già fra gli allievi della polisportiva mensanina. Ha fatto tutta la trafila, cadetti, juniores fino alla prima squadra. Si è meritato due convocazioni nelle nazionali di categoria. Titolare di serie A, nel 1975, prima di passare alla Virtus, che, durante la sua presidenza, riceve la Stella d’Oro al merito sportivo del CONI, il Pegaso d’oro della Regione Toscana e il premio Reverberi della Federazione Italiana Pallacanestro che, per la prima volta nella storia, va ad una società sportiva non professionistica. Con lui la Virtus, allenata da Marco Collini, passa dalla serie C alla B e poi alla A dilettanti in quattro anni. E dal 1998 mantiene in questa sede prestigiosa la sua piccola grande società>>.
La seconda Medaglia è stata consegnata, su indicazione dell’Imperiale Contrada della Giraffa, a Giancarlo Guideri. Un altro concittadino che ha legato la sua vita alla scienza e che, nonostante da molti anni viva e lavori a New York, è rimasto legato alla sua Contrada e alla sua città. Laurea in Chimica all’Università di Long Island, specializzazione e dottorato all’Università di New York. Una carriera universitaria dedicata alla farmacologia, è membro della Società americana di farmacologia e terapia sperimentale; numerosi i premi alla didattica ricevuti per il suo impegno al New York Medical College e le pubblicazioni con i suoi contributi intellettuali.
Il pittore Enzo Santini, nella sua illustrazione, ha richiamato la Recherche di Proust per delineare le “intermittenze del cuore” che, nonostante la distanza da Siena, hanno tenuto legato e vicino Guideri. Del resto – come ha evidenziato Santini – <<Guideri è sempre stato amato dai contradaioli di Provenzano proprio per la sua natura semplice e serena. E questa sua capacità di conservare inalterate le sue qualità in terra americana gli hanno permesso di circondarsi di simpatie e apprezzamenti nel suo ambiente scientifico>>.
Ruggero Lolini, contradaiolo della Torre, è stato presentato dal Gruppo Stampa Autonomo di Siena per la professionalità e l’impegno dedicato alla musica. E’ musicista e compositore, per anni consulente della Rai.
Diplomatosi in pianoforte al Conservatorio Cherubini di Firenze, continuò gli studi di composizione all’Accademia Musicale Chigiana e all’Ecole Normale de Musique a Parigi con il M° Alfred Cortot, oltre che con altri illustri nomi. Ha prodotto oltre 190 composizioni, molte delle quali entrate nel repertorio di famosi interpreti; altrettante le incisioni: Ricordi, Ayna, Edi-Pan, Classico Records, ecc. <<Un bel regalo di compleanno - ha esordito lo storico Roberto Barzanti – per Ruggero Lolini, nato a Siena il 16 agosto. Più senese non si può. Lolini ha lavorato molto, magari senza darlo a vedere, per la discrezione che lo distingue. Il suo catalogo, a partire dal “Contatto a tre” per soprano, flauto e pianoforte del ’72 conta poco meno di 300 opere, eseguite in Italia e fuori, a New York e Washington, Stoccolma e Parigi, Copenaghen e Londra, in concerti e festival>>. Insieme alla <<sua originalità creativa, risentita e riservata, coerente in una ricerca molto francese e rara, un’attività di consulenza in RAI. In bilico, quindi, con somma abilità, tra autorialità raffinata e creazione di una musica, per così dire, di servizio>>.

 
Cerimonia di consegna del Mangia 2011 - Le presentazioni:

Presentazione Sindaco Franco Ceccuzzi

 

Presentazione Fiamma Cardini per Sara Ferri

 

Presentazione Roberto Morrocchi per Fabio Bruttini

 

Presentazione Enzo Santini per Giancarlo Guideri

 

Presentazione Roberto Barzanti per Ruggero Lolini