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Al via il primo Master in Italia in Chirurgia urologica mininvasiva e robotica, rivolto agli infermieri

È stato inaugurato giovedì pomeriggio, nella sala della Scuola di Chirurgia robotica dell’ospedale Misericordia di Grosseto, il Master di primo livello “Infermieristica in chirurgia urologica mininvasiva robotica”, organizzato dall’Università di Siena e dalla Asl 9.
“Si tratta del primo Master, in Toscana e in Italia, in Chirurgia urologica mininvasiva e robotica destinato al personale infermieristico”, ha dichiarato il direttore del Master, professor Roberto Ponchietti, ordinario di urologia presso l’Università di Siena.
“Del resto – ha aggiunto – la nuova frontiera della robotica prevede una diversa funzione anche degli infermieri di sala operatoria, che ora più che mai assumeranno un ruolo determinante nel supporto e nell’assistenza allo staff. Per questo è necessario formare personale qualificato attraverso corsi di alta formazione che proprio qui a Grosseto, dove la robotica ha avviato i primi passi con il professor Giulianotti e i suoi successori e dove, grazie all’impegno  del professor Paolini prima e dei suoi allievi – guidati oggi dal Dr. Valerio Pizzuti -  la robotica è stata applicata con successo anche in campo urologico”.
Al Master sono iscritti 20 infermieri, tutti con laurea di primo livello in Infermieristica, provenienti da Grosseto, da Siena, da Arezzo e da altre regioni Italiane. Il corso ha la durata di un anno, per 1500 ore di formazione tra lezioni frontali, tirocinio in sala operatoria e tesi. Al termine gli allievi conseguiranno un titolo universitario di alta specializzazione, valido per le strutture ospedaliere di tutto il territorio nazionale.
Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale della Asl 9 Fausto Mariotti, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione con l’Università di Siena “non solo in occasione di questo Master: riteniamo, infatti, che l’esperienza didattica e di sala operatoria, accumulata negli ultimi 10 anni, debba essere messa a disposizione del mondo accademico e scientifico, con una sempre maggiore presenza dell’Università e della cultura accademica, così come delle altre strutture ospedaliere anche di Area vasta che, proprio in questo periodo,  si stanno avviando verso  questa branca rivoluzionaria della chirurgia.
Questo Master – ha concluso Mariotti – è di fondamentale importanza per i futuri sviluppi della robotica, dove occorrono sì bravi chirurghi, bravi urologi, bravi ginecologi, ma anche personale infermieristico altamente qualificato”.
Del resto la Scuola di Chirurgia robotica fondata dal professor Giulianotti nel 2003 e oggi diretta dal dottor Andrea Coratti, responsabile dell’Area Chirurgica del Misericordia, ha formato 500 chirurghi, con il contributo, oltre che dello staff  di Grosseto, anche dei docenti italiani e stranieri che collaborano stabilmente con la Scuola.
Gli interventi di chirurgia robotica, effettuati all’ospedale Misericordia di Grosseto, ad oggi sono oltre 1100. Si tratta di poco meno di un quinto (esattamente il 17.6 per cento) delle procedure robotiche in chirurgia generale effettuate in Italia, 5.287 in totale.
Le procedure robotiche in chirurgia generale eseguite dai docenti italiani della Scuola internazionale di Chirurgia robotica di Grosseto sono 3.065, pari al 58 per cento di quelle effettuate in Italia. Link al testo del comunicato: http://ufficionline.unisi.it/comstampa/dett_comunicato.php?idcs=4557