"Allattamento naturale e protezione delle madri lavoratrici" - Comune di Siena

Vai ai contenuti principali
 
 
 
Logo Comune di Siena
 

"Allattamento naturale e protezione delle madri lavoratrici"

Quali sono i diritti delle mamme che lavorano e allattano? Di questo si parlerà al convegno “Implementazione dell’allattamento naturale e protezione delle madri lavoratrici: una responsabilità collettiva”, organizzato dall’U.O.C. Pediatria Preventiva del policlinico Santa Maria alle Scotte, diretta dalla professoressa Mirella Strambi. L’incontro, che si terrà martedì 28 settembre presso l’aula A del centro didattico, è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Monte dei Paschi, e la partecipazione attiva della Fondazione Danilo Nannini per la maternità e l’infanzia.
L’evento pone l’attenzione sui diritti che devono essere riconosciuti a tutte le mamme che lavorano e decidono di allattare il proprio bambino in modo naturale. “È importante – afferma la professoressa Strambi – garantire la tutela delle madri lavoratrici e dei loro figli nel rispetto della scelta di allattarli al seno e in particolare nel caso di immigrate nel nostro paese che spesso per problemi organizzativi e legati alla lingua non conoscono i propri diritti. Verso queste mamme è necessario realizzare iniziative di promozione culturale anche in collaborazione con organizzazioni di tutela dei diritti come l’Unicef e la Caritas che parteciperanno al convegno”. Il meeting si concluderà con una sezione sulle Banche del Latte Materno toscane. “La Banca del Latte senese – conclude Strambi - permette di prelevare e conservare il latte materno per renderlo disponibile ai neonati e ai prematuri in caso di necessità. Nel 2010 presso il nostro centro sono stati donati e pastorizzati circa 210 litri di latte materno, provenienti da 46 madri donatrici esterne e 31 mamme ricoverate. Donare latte è possibile per la maggior parte delle mamme. Sono necessari solo alcuni esami del sangue per escludere la presenza di malattie infettive in atto, un colloquio con un medico e la compilazione di un questionario”.