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Masi, Valentini, Periccioli e Micheli interrogano il Sindaco sulla riduzione delle tasse comunali sugli immobili

Alessandro Masi, Bruno Valentini, Giulia Periccioli e Luca Micheli interrogano il Sindaco per sapere se c’è intenzione di procedere ad una riduzione delle aliquote fiscali comunali sugli immobili.

Il consigliere Periccioli nella sua illustrazione ha ricordato che gli immobili a Siena risultano avere una rendita catastale tra le più alte d’Italia, inferiore solo a Roma, come riportato da un’indagine del Sole 24 Ore. Ciò ha determinato un’altissima tassazione sul patrimonio immobiliare senese nonostante una riduzione delle quotazioni di mercato e sulla quale ha pesato anche la crisi economica causata dalla pandemia. Periccioli ha continuato, poi, sottolineando il fatto che Siena, nonostante siano diminuite alcune entrate tributarie ed extra tributarie, ha goduto di ristori statali molto rilevanti. A ciò si aggiungono le condizioni di bilancio del Comune, che sono tali da rendere possibile un alleggerimento del carico fiscale sui contribuenti, aiutando famiglie e imprese locali a superare una fase di disagio economico e sociale.  

Nel rispondere l’assessore al bilancio ha colto l’occasione per sottolineare che, a livello nazionale, secondo quanto riportato anche dalla stampa di ieri, ci sia intenzione da parte del Governo di procedere ad una rivisitazione dei valori catastali degli immobili su scala nazionale. Asserendo poi che è vero che in alcune città come Siena tali valori sono alti rispetto, per esempio, al centro storico di Lucca, ma tutto ciò dipende dal catasto. Ha poi aggiunto che è stata da sempre sua intenzione quella di ridurre l’imposizione fiscale nei confronti dei cittadini cercando di far pagare tutti per pagare meno. Un progetto che ha visto come primo passaggio quello di cercare di riscuotere ciò che non era stato riscosso in passato con l’azione di Siena Parcheggi ovvero andando a incassare tutto quello che i cittadini e imprese non avevano pagato al Comune in precedenza. Proseguendo che questo piano si è scontrato con una crisi generalizzata ma che, comunque, per quanto riguarda le entrate da recupero evasione, il Comune sfonderà le previsioni di bilancio. Concludendo che una volta entrata a regime una corretta procedura di riscossione, aspetto che non può essere fatto sulla situazione attuale di emergenza ma auspicandosi che la situazione entro l’anno si rinormalizzerrà, sarà interesse dell’Amministrazione riconsiderare l’imposizione fiscale e tributaria sui cittadini.

Periccioli dopo aver ringraziato l’assessore ha proseguito nel dire che la pandemia, come effetto immediato, ha determinato l’accrescimento della forbice tra ricchi e poveri e causato l’impoverimento della classe più debole e media. Per questo sono necessarie, a livello nazionale, anche globale, politiche di redistribuzione del reddito e, a livello locale dobbiamo si deve prevedere una tassazione sugli immobili che tenga conto di due fattori: quello patrimoniale, ma anche quello reddituale per evitare di colpire ulteriormente la nostra classe media, già duramente provata dalla pandemia.

Ufficio Stampa Comune di Siena