Un meeting per contrastare povertà ed esclusione sociale - Comune di Siena

Vai ai contenuti principali
 
 
 
Logo Comune di Siena
 

Un meeting per contrastare povertà ed esclusione sociale

“Nuova povertà ed esclusione sociale”, è questo il titolo del Meeting della solidarietà che avrà luogo venerdì 30 settembre presso l’Auditorium del Monte dei Paschi, viale Mazzini 23, per iniziativa della Rete di Solidarietà di Siena, con il patrocinio del Comune di Siena e della Provincia e con il contributo della Banca Monte dei Paschi. Il programma prevede l’apertura del Meeting alle 10, una tavola rotonda alle 10,30 e la ripresa dei lavori alle 15 con il Forum. Saranno protagoniste le associazioni impegnate nel volontariato e nel settore no profit, la Caritas, l’Arci, la Chiesa valdese, il Comune di Siena e la Provincia, la società Microcredito di Solidarietà, tutti impegnati a discutere i problemi relativi alla povertà e ai suoi effetti, e a valutare gli interventi possibili per contrastare l’esclusione sociale con proposte e interventi praticabili in questo difficile momento economico.
“Sarà un momento importante di confronto  – spiega Vincenzo Balatti presidente della Rete di Solidarietà di Siena - per tutti coloro che nella nostra provincia lavorano a sostegno delle persone in condizioni di grave disagio sociale, e un’occasione per progettare insieme, mondo dell’associazionismo e istituzioni, la piattaforma di un nuovo welfare locale”.
Lo sportello della Rete di Solidarietà, che ha sede in via Roma 56, nel primo semestre di quest’anno ha raccolto oltre 500 richieste di aiuto: ricerca di un lavoro e di una casa, adempimenti burocratici, sostegno psicologico, difesa della salute, azioni in parte realizzate in emergenza insieme ai servizi sociali del Comune. Si sono rivolte alla Rete donne per il 59%, e la composizione etnica è interessante: 31% di africani (in prevalenza somali, marocchini, nigeriani, camerunensi), 31% di europei dell’est (rumeni i più numerosi, poi albanesi, ucraini, moldavi), 19% dall’America Latina, 7% dall’Asia, 12% dall’Italia. E questo è un dato che può sorprendere, sono stati infatti ben 53 gli interventi realizzati a favore dei nostri connazionali in difficoltà. O meglio, concittadini, perché non sono più solo gli immigrati a versare in condizioni di bisogno estremo: la crisi ormai colpisce anche tante famiglie senesi, un argomento in più su cui riflettere attentamente.