La “Casa dei genitori e dei bambini” a San Miniato oggetto di dibattito consiliare - Comune di Siena

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La “Casa dei genitori e dei bambini” a San Miniato oggetto di dibattito consiliare

La situazione della “Casa dei genitori e dei bambini” a San Miniato è stata tema di dibattito consiliare con l’interrogazione presentata da Laura Vigni. Recuperando due precedenti interrogazioni del dicembre 2011 e del marzo 2012, con le quali aveva già chiesto informazioni sulle modalità e la tempistica di apertura della struttura educativa, che pareva imminente, Vigni ha sottolineato come l’opera risulti, oggi, in un totale stato di abbandono. Inoltre, ha specificato il consigliere, la gestione della “Casa” prevedeva modalità di accoglienza innovative e un maggior coinvolgimento dei genitori nell’organizzazione delle attività: elementi rispetto ai quali Vigni ha chiesto aggiornamenti sullo stato di attuazione, così come sulle previsioni di apertura del servizio, per rispondere alle necessità dei bambini che, probabilmente, sono rimasti fuori graduatoria dalle altre strutture comunali. L’assessore all’Istruzione ha ripercorso la tipologia dei vari lavori realizzati a partire dall’aggiudicazione dell’appalto, nel mese di aprile 2009, e ultimati ad aprile 2011 nella prospettiva della realizzazione di un Centro per bambini e genitori, potenzialmente destinabile, a seguito del parere della Regione Toscana, anche a nido d’infanzia. Nel 2012, è stato effettuato il collaudo, ma a causa della perdita da una tubazione di scarico di un appartamento in gestione a Siena Casa, si è verificato il crollo di un controsoffitto che ha richiesto un intervento di ripristino, con richiesta di risarcimento danni. Successivamente, si è verificato un nuovo allagamento a causa di un guasto alla tubatura di un alloggio confinante e, dopo ulteriori opere, la struttura è tornata agibile soltanto dall’ottobre 2013. Al momento della progettazione, non sono state individuate risorse per la gestione del servizio. Lo scorso 22 aprile è stato emesso un avviso pubblico per l’assegnazione, in locazione, dell’immobile per lo svolgimento di uno o più funzioni previste nel regolamento regionale in materia di servizi educativi per la prima infanzia. Proprio ieri, 21 maggio, si è chiusa la gara e pur non essendo pervenute offerte, è stata comunque presentata una manifestazione d’interesse, che permetterà di riattivare il bando al più presto.Per inquadrare al meglio la tipologia del servizio, l’assessore ha voluto sottolineare come, tra i capoluoghi di provincia toscani, solo Prato, che ha oltre 190mila abitanti e 10 asili pubblici, abbia attivato tali centri, mentre Siena, con poco più di un quarto di popolazione, dispone di ben 9 nidi d’infanzia pubblici. Vigni si è espressa parzialmente soddisfatta per la manifestazione di interesse pervenuta per l’avviso pubblico, auspicando che la struttura venga messa, al più presto, in condizioni di erogare un servizio importante per la comunità. Il consigliere ha concluso richiamando l’opportunità che le reiterate riparazioni alle tubature degli immobili limitrofi vengano computate alle ditte costruttrici.